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La tua borsa è vuota

Ci avete rotto le tette! Tutti uniti contro il gender gap

April 24, 2019 4 minuto | tempo di lettura

You’ve busted our boobs! Everyone united against gender gap

Niente rappresenta la femminilità come le tette: un mix tra fertilità, sensualità e funzionalità. Un organo più complesso di quanto possa sembrare all’occhio del mero palpatore e degno di rispetto ed ammirazione.

E allora perché continuiamo a sentirci dire “sei una donna con le palle!”, “sei una tipa cazzuta!” e altre espressioni dai riferimenti fallici? È ora di dire basta: CI AVETE ROTTO LE TETTE!

Venus of Willendorf
Venere di Willendorf

Sin dalla preistoria, nonostante l’esistenza di società matriarcali, la donna ha sempre avuto un ruolo ambiguo e altalenante: da un lato dee di sesso femminile e rappresentazioni scultoree e grafiche che idolatrano la donna come fonte di vita e prosperità, dall’altro calpestata e sminuita nei diritti e possibilità di espressione.

Aristotele sosteneva addirittura che la donna fosse inferiore all’uomo perché aveva il cervello più piccolo, e che fosse un maschio mutilato (da Historia Animalum).

Joseph Werner - Diana of Ephesus as allegory of Nature - ca. 1680
Joseph Werner - Diana di Efeso / Allegoria della Natura - ca. 1680

L’apoteosi di questa ambiguità si riassume nell’epoca vittoriana: nonostante ci fosse una donna a capo del governo, le “donne angelo” - così venivano definite dalla maggioranza della società - non potevano votare, possedere proprietà o citare in giudizio qualcuno. Per carità, le donne venivano venerate come sante, ma non potevano fare altro che procreare e prendersi cura della casa. Gli unici lavori che potevano essere svolti erano l’insegnante o la domestica. Il fatto che un uomo ritenesse la donna “sporca”, era condizione sufficiente a chiedere un divorzio.

Inanna[a] is an ancient Mesopotamian goddess associated with love, beauty, sex, desire, fertility, war, justice, and political power.
Inanna è un'antica dea della Mesopotamia associata ai concetti di amore, bellezza, sesso, desiderio, fertilità, guerra, giustizia e potere politico.

Dopo tutto nella mitologia greca Gea - la divinità primordiale della Terra - è una donna, Athena, Dea della Sapienza, delle Arti e della Strategia Militare è donna, non dico di essere venerate come dee ma nemmeno ridotte a zerbino.

Le donne non sono solo curve e buchi. È arrivato il momento di ricevere il dovuto rispetto.

Siamo nel 2019, ma ancora dobbiamo discutere e lottare ogni giorno per ottenere un trattamento egualitario. Perché?

Prendiamo uno dei casi più recenti ed eclatanti: quello di Katie Bouman, scienziata statunitense a capo di uno dei 4 team che hanno contribuito a sviluppare l’algoritmo per generare una foto di un buco nero lontano 55 milioni di anni luce dalla Terra.

Nonostante la Bouman si sia immediatamente prodigata a sottolineare che non fosse solo merito suo, ma di un team di oltre 200 scienziati, le critiche non hanno tardato a farsi sentire.

Sono stati addirittura creati profili fake per dare il merito del lavoro ad Andrew Chael, uno degli ingegneri del progetto.

Katie Bouman, the scientist who created the algorithm for the image of the black hole
Katie Bouman, la scienziata che ha creato l'algoritmo per l'immagine del buco nero.

E così, per l’ennesima volta, invece di prendere Katie come un esempio per parlare di problemi risaputi ed importanti - le donne nei settori STEM guadagnano il 20% in meno rispetto ai colleghi maschi - ci siamo ritrovati a subire un’inutile diatriba sull’attribuzione del merito.

Anche nel mondo dell’arte ho vissuto esperienze al limite del paradossale, tant’è che durante la mia laurea ad Amsterdam sono caduta dalle nuvole: ho sempre considerato l’Olanda un esempio di eguaglianza, ma evidentemente le discriminazioni sono ovunque.

Ho vissuto nell’illusione di vivere in un luogo dove le mie creazioni avrebbero parlato da sé, che sarebbero state apprezzate a prescindere dal mio sesso.

Ho anche minimizzato alcune compagne di classe che denunciavano questa disuguaglianza del mondo dell’arte.

giorgia pratelli 4upper models boobies thingness sunset yogurt

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Durante la visita della giuria al Graduation Show mi sono violentemente resa conto che i giudici, una volta constatato che l’opera era stata fatta da una donna saltavano la presentazione a piè pari. Come si può giudicare un’opera senza neanche averla vista? Con mia grande sorpresa i premi della sezione di Belle Arti furono assegnati solo a maschi bianchi, peraltro una piccola percentuale in una scuola d’arte come sempre con forte presenza femminile e in una delle città più multiculturali al mondo.

Il messaggio che mi è arrivato è che le donne si possono occupare di robette carine, ma la vera arte va lasciata ai veri uomini…

Perchè temere una donna forte? Questo dovrebbe essere un problema dei mezzi uomini, un vero uomo, un uomo con le palle, non dovrebbe sentirsi intimorito da una donna.

Sono gli uomini senza palle a temere che le donne abbiano un ruolo nel cambiamento del mondo.

Ci sono moltissimi esempi: di recente la compagna del nostro ministro dell’interno ha dichiarato pubblicamente che la donna deve stare al suo posto all’ombra del grande uomo. Evidentemente ha cambiato idea, visto che dopo poco lo ha piantato questo “grande uomo”.

Anche in una serie TV ironica e diretta come Sex & The City l’avvocatessa Miranda si presentava agli appuntamenti galanti fingendo di essere una hostess per non incutere timore. Vi sembra giusto?

Non siete stufi di assecondare stereotipi culturali ormai trapassati? È arrivato il momento in cui l’uomo si senta libero di piangere, cucinare se ne ha voglia, che vada in paternità e che stia dietro ai figli. Allo stesso modo la donna può e deve essere imprenditrice e spaccare il mondo se questo è il suo obiettivo.

Davvero volete lasciare che un piccolo cromosoma vi dica chi e come essere? Io no, grazie.

È ora di mostrare gli attributi, quelli che più ci appartengono: non siamo donne cazzute, siamo DONNE TETTUTE.

Cosima boobsy Lady
Cosima: Fiera di essere una Donna Tettuta

Smettiamola di trattare le donne come soprammobili graziosi pronti a soddisfare le voglie maschili. È un gioco stupido e senza vincitori: la società migliorerebbe se considerassimo gli uomini alla stregua di un dispenser di sapone ogni qualvolta vogliamo procreare? No.

 Pendente Tettine

Impariamo ad apprezzare le differenze di punti di vista, di approccio ed esperienze. Impariamo a collaborare. Impariamo a valorizzare i nostri punti di forza e non le debolezze altrui.

Per questo motivo abbiamo creato la collezione Boobies, una collezione ironica e carica di significato.

Siate fiere dei vostri attributi, della vostra femminilità e della vostra forza.

Scopri la Collezione Tettine


E tu che uomo vuoi essere? Sei intimorito da una donna o sei un uomo con le palle?

E tu che donna vuoi essere? hai paura che la tua opinione venga sentita o sei una donna con le tette?


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